Isola di Hokkaido, Giappone estremo

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Il Capo Peshi di Hokkaido, Giappone

Il Capo Peshi di Hokkaido, Giappone

Là, dove lo sguardo si perde all’orizzonte, l’isola di Hokkaido si alza tra i flutti del Pacifico. E’ la più solitaria e lontana delle quattro che vivono al largo del Giappone. E anche la più selvaggiamente affascinante da scoprire.

Le nebbie del mare avvolgono il Showa Shinzan, uno dei vulcani “giovani” del mondo e le cime del Tarumae-zan: la sua lava ha disegnato nuovi scenari nel 1982, quando eruttò per l’ultima volta.

Guardando l’isola da quassù si gode un dipinto a forti tinte: i contrasti scuri dei monti si addolciscono a valle, dove il blu dei laghi sfuma lento nel verde della vegetazione folta delle foreste.

Il nome di Hokkaido significa “Via per il mare settentrionale” ma in origine l’atollo era chiamato Ezo e abitato dagli indigeni Ainu. Poi, 150 anni fa, venne colonizzato senza rinunciare alla sua fiera identità. Oggi è un’unica prefettura con Sapporo come capoluogo.

La città è la quinta più grande del Sol Levante con una popolazione di un milione e 870 mila abitanti, e la maggiore produttrice di birra del Giappone, famosissima per la sua qualità sopraffina.

Ogni anno qui si celebra il Sapporo Snow Festival, una manifestazione di sette giorni cui partecipano artisti di tutto il mondo per costruire sculture di ghiaccio dalla bellezza mozzafiato.

Nonostante l’arrivo dei giapponesi, Hokkaido ha preservato la sua natura selvaggia che si estende lungo 84 mila chilometri quadrati. Un vero e proprio paradiso per appassionati e studiosi.

L’isola racchiude in sé bellezze uniche: qui ci sono ben 60 vulcani, il dieci per cento di quelli che si trovano in tutto il mondo. E “perle” naturali come la cascata termale di Kamuiwakka-no-taki: si trova nella punta a sud, sulla penisola di Shiretoko. Le acque che si tuffano nell’insenatura dabbasso regalano effluvi di vapore.

Il calore produce una nebbia leggera che avvolge il corpo e i sensi dei bagnanti. Godono dell’yudedako: qui, questo stato d’animo di profonda serenità raggiunta, lo chiamano così e lo consigliano a tutti quelli che visitano la zona, una dei cinque parchi naturali dell’isola.

Attraversarla da sud a nord è uno spettacolo per gli occhi che incontra paesaggi unici e sterminate distese di coltivazione: Hokkaido è infatti è la maggiore produttrice agricola di tutto il Giappone.

Arrivati a Sukoton Misaki, nella parte più settentrionale dell’isola, si può fissare l’orizzonte e guardare i confini dell’antico nemico, la Russia, alzarsi nel cielo libero dalle nubi e dall’odio di ieri.

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